Non aggiorno da tanto, my fault. Ma non sempre ho materiale “interessante”, ma a grande richiesta (mia) voglio raccontarvi di madre. E’ una settimana che non parliamo. In effetti è stata una bella settimana tranquilla, non mi sono state comunicate morti di persone che nemmeno conosco, ma per cui secondo mia madre non solo dovrei dispiacermi, ma dovrei pure mandare telegrammi di condoglianze, gravidanze, lamentele varia a tema “la gente è cafona”, “tuo padre (è “mio padre” in questi casi) non vuole fare mai niente” “la sua amica (che ha una vita anche più noiosa di lei)” e “tuo fratello (in questi casi è “mio fratello”)”. Mia madre non mi chiama da una settimana perchè è offesa, per il modo in cui sto gestendo la mia malattia, anzi nemmeno questo, perchè non permetto a lei di gestirla! La causa scatenante è stata la mia esenzione per malattia. A Milano a quanto pare non può farla il medico di base, ma lo specialista, quindi nel mio caso, un neurologo. Solo che nessuno dei neurologi che mi hanno visitata si è mai preso la briga di dirmelo e quando sono andata dalla mia dottoressa, un personaggio, avete presente Edna Mode de “The Incredibles”? Ecco lei! Mi ha comunicato questa grande verità. Ora io non ho visto nella cosa un grande problema, a febbraio devo fare una Risonanza Magnetica di controllo e vedere la mia neurologa, due visite che pagherò con nostro favoloso SSN, ci sto dentro. Solo, ho pensato di comunicare la notizia a mia madre, grande errore, perchè lei non se ne capacitava, perchè in Sicilia il medico di base può farle, dieci minuti a calmarla per questa cosa, alla fine stremata, convinta di averla sedata (illusa, madre non è mai sedata) la saluto. Mi richiama dopo dieci minuti comunicandomi che ha chiamato suo cuggino (come direbbe Elio) che lavora a Milano in un ospedale, che gli ha raccontato tutto e che mi bastava vedere un neurologo per farmi fare l’esenzione. Il giorno dopo chiamo cuggino che mi dice che se ho qualche problema, posso chiamarlo senza remore e lui si attiva. Ho passato altri dieci minuti a cercare di convincerlo che non era necessario fare una visita per l’esenzione, che non era un problema pagare con il ticket, ho dovuto ripetere questa cosa solo venti volte e si è convinto (almeno lui!). Al che mi scopro incazzata. Qualcuno direbbe che mi rodeva il culo che mio cuggino (come direbbe sempre Elio) pensasse che chiamavo la mamma, perchè mi risolvesse i problemi. Quindi. Penso di chiamare mia madre e spiegarle il mio punto di vista. Sono rimasta anche relativamente calma nel farlo, credendo che capisse (ancora la mia ingenutità), non l’avessi mai fatto!!! Com’è l’espressione? Apriti cielo? Si è aperto! O meglio la paranoia di mia madre si è aperta perchè nelle parole “per il futuro me ne occupo io, non ti mettere in mezzo, perchè sono in grado” ha letto: che lei non si poteva immischiare nella mia malattia (ora che ci penso…), che stavo mancando di rispetto a lei e a mio padre (???) e soprattutto che io e mio marito (adesso è “mio marito”) volevamo gestire noi la Sclerosi Multipla (cosa gravissima evidentemente). Ho provato a spiegarle che io non stavo dicendo nulla di più di quello che intendevo, ma quando ho capito che non ci sarei riuscita, anche perchè a quel punto urlavo come un ultrà allo stadio, l’ho mandata a cagare (mentalmente) e l’ho salutata, anche perchè avevo la tachicardia e non avevo più voce. Questo è successo almeno martedì sera, da allora il completo silenzio dalla genitrice. Io ho pensato di non chiamarla perchè ufficialmente sono offesa, in realtà non me ne frega nulla, mi sono rassegnata al fatto che è impossibile che mia madre mi capisca nel lontanto ’93 quando chiamò il ragazzo che mi piaceva segretamente “grassottello” per farmi confessare tale preferenza. Ma a questo punto devo gettare la spugna, perchè inizio ad immaginarmela sull’orlo del suicidio solo perchè non ci parliamo, quindi adesso la chiamo e com’è usanza nella nostra famiglia faremo finta che non sia successo nulla!


10 commenti
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21 gennaio 2012 a 15:52
Stefix
Io non parlo con i miei da…1 mese, dopo una litigata da film mentre ero in vacanza con loro ed il mio ragazzo. Sono ancora talmente incazzata che non ci penso nemmeno a chiamarli. Loro sono offesi e non chiamano a loro volta. Alla fine l’hai chiamata la Madre?
21 gennaio 2012 a 18:04
geakaren2
Mi ha chiamato mio padre, che a senso suo cercava di rimproverarmi, e poi me l’ha passata! Un altro po’ di dramma, poi abbiamo gettato la spugna e mi ha aggiornato delle magagne di parenti e conoscenti e da oggi fingeremo che non sia successo nulla!
Secondo te Stefix sono così tutte le famiglie, io a volte me lo chiedo. Esisteranno famiglie felici?
21 gennaio 2012 a 18:14
Nana
No, gea, magari esistessero famiglie mulino bianco style! Purtroppo ho potuto constatare che anche in quelle che all’apparenza sembrano felici c’è qualcosa che scricchiola…Buon w.e.!
21 gennaio 2012 a 20:21
Stefix
Me lo chiedo sempre anche io Gea! Leggendo delle tue vicende con i tuoi, egoisticamente un po’ mi consolo rendendomi conto di non essere l’unica “fortunata” con la famiglia stile Mulino Nero
22 gennaio 2012 a 14:41
marinaki
@gea non ti rendi conto ma ti assicuro che in questo post tu parli di me e della mia famiglia…Mio padre,dopo il drama che mia madre scatenava,veniva nella mia stanza e suggeriva che dovevo andare da lei a chiedere perdono cosi tutto poteva tornare tranquillo…Io lo facevo con poca voglia e con molta confusione nella testa perchè non riuscivo a capire come mai ero io sempre quella che sbagliava,quella che aveva torto.. L’altra persona che mi aveva insultata,trattata male,ferita non doveva anche lei scusarsi mi chiedevo…Mia madre si è scusata solo 3 volte in tutta la mia vita con le seguenti parole:Ho reagito eccessivamente,ti chiedo scusa ma avevo ragione io…Ho imparato a vivere con queste situazioni e crescendo sono riuscita a gestirle abbastanza bene riducendo i costi emotivi…
Come vanno le cose?Stai bene tu?
Buona domenica e buon inizio di settimana!
23 gennaio 2012 a 10:58
barbara
Come Ti capisco non c’è al mondo nessuno che riesca a darmi ai nervi come ci riesce mia madre – ovviamente la adoro ma talvolta scuote seriamente il mio sistema nervoso-
Il tutto viene compensato dal fatto che molto spesso io riesco ad essere odiosa immotivatamente, ma il fatto di essere in genere più comprensiva e tollerante mi convince che il saldo non sia perfettamente alla pari.
Da quando sono “madre” a mia volta ho capito che è difficile non considerare la propria figlia come figlia e quindi nella propria sfera di controllo e di responsabilità invece che come un individuo staccato da noi
Comunque onde evitare di voler prevaricare in nome dell’amore cerco di lasciare alla mia bimba di quattro anni lo spazio compatibile con la sua età per capire da sola nel suo piccolo cosa è giusto o sbagliato (come tenere le posate, come vestirsi ecc.ecc., ovviamente per fortuna adesso si tratta di piccole cose)
Spero che la conflittualità madre figlia non sia un tratto inevitabile del rapporto perchè ogni volta che mia figlia mi dice mamma sei meravigliosa io ti voglio sposare mi sciolgo
B
PS mi sono mancati i Tuoi aggiornamenti
23 gennaio 2012 a 11:24
Stefix
@marinaki, oddio, hai descritto una situazione a me molto famigliare…Anche io ho imparato a gestire queste situazioni, ma mi sono costate tantissimo dal punto di vista emotivo.
@barbara: “Da quando sono “madre” a mia volta ho capito che è difficile non considerare la propria figlia come figlia e quindi nella propria sfera di controllo e di responsabilità invece che come un individuo staccato da noi”. E’ quello che mia madre ha fatto in modo esagerato durante tutta la mia esistenza, e, da quando sono andata a vivere all’estero, ha estremizzato fino a livelli insostenibili (p.s: ho 26 anni)
23 gennaio 2012 a 13:02
Nana
Purtroppo non lo sto vivendo sulla mia pelle, mia madre non è così, per fortuna. Conosco però madri che non riescono a recidere quel cavolo di cordone ombelicale, e non lasciano il proprio figlio libero di scegliere, di andare via da casa, lo fanno sentire in colpa se non fanno come dicono loro, e se si fanno vedere a casa (nonostante vivano insieme) meno di due volte al giorno. Che amarezza…Spero di non diventare così quando sarò io una mamma, vorrei riuscire a non essere egoista e capire che i figli non sono nostri.
25 gennaio 2012 a 10:36
Stefix
“Spero di non diventare così quando sarò io una mamma, vorrei riuscire a non essere egoista e capire che i figli non sono nostri.”
Sante parole Nana! E’ un pensiero che faccio constantemente
25 gennaio 2012 a 10:36
Stefix
costantemente*