Principe: tuo padre ti chiamava” il suo cigno”. Così mi dicono. E tu faresti bene a rammentarlo. Pensando a ciò che sia essere un cigno. Sfiora altero l’immobile superficie dell’acqua e non tocca mai la riva. Sulla terra, dove camminano i mortali, il cigno è goffo, persino ridicolo. Quando vaga sulla riva, esso somiglia a un volatile di tutt’altro tipo n’est pas?
Alessandra: a un’oca
Principe: purtroppo si. Perciò per lui il mondo è il lago. Silente, bianco, maestoso. Possedere le ali, ma mai volare. Sapere un canto, ma mai cantarlo, fino al termine dei suoi giorni. E così deve essere per te Alessandra. Testa alta, indifferenza per la folla curiosa sulla riva e il canto, quello mai.

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