Ogni volta che mi decido a scrivere un post ricevo una chiamata o un messaggio o una mail e quando mi libero, sono così stanca che mi metto a saltellare svogliatamente da un sito all’altro, senza fare davvero qualcosa.
Di questo mese che è passato mi rimane una grande stanchezza, tanti interrogativi e l’incertezza. Perchè dopo tre neurologi e i tre percorsi di cura differenti che mi hanno proposto, non posso dire di avere la sclerosi multipla, “perchè un singolo episodio non fa la diagnosi” come dice il detto che mi sono appena inventata. Teoricamente quello che è derivato dall’ultimo incontro potrebbe essere considerato positivo, perchè i miei sintomi potrebbero non diventare mai sclerosi multipla, ma per saperlo bisogna aspettare. E io intanto? Beh, io intanto ho intenzione di godermi la mia vita, reale o immaginaria che sia. Ho già fatto dei piani, ho dei progetti. Ma in questo esatto momento qui, mi piacerebbe tanto fermarmi un momento e riposarmi, un lungo pisolino, di quelli perfetti che non ti rincoglioniscono, magari abbracciata alla persona che ami che nel mentre ti accarezzi i capelli e vegli sui tuoi sogni… Scusate tendo a mettermi a fantasticare molto in questo periodo. Un pisolino metaforico, non so come spiegarlo, in modo da riprendermi da questo tour de force di esami, visite, parenti, discorsi sulla sm, sui farmaci, sugli effetti collaterali, sulla qualità di vita e bla, bla, bla. Io potrei avere la sclerosi multipla, ma non penso vorrò mai essere “la ragazza della sclerosi multipla”, come dire, ho troppo potenziale, per confinarmi al ruolo di malata. Mi piace troppo la vita per farmi questo. Per fortuna ho tante persone che lo capiscono e che in questo periodo si stanno impegnando a farmi stare bene. E ci riescono alla grande.