Ogni volta che mi decido a scrivere un post ricevo una chiamata o un messaggio o una mail e quando mi libero, sono così stanca che mi metto a saltellare svogliatamente da un sito all’altro, senza fare davvero qualcosa.
Di questo mese che è passato mi rimane una grande stanchezza, tanti interrogativi e l’incertezza. Perchè dopo tre neurologi e i tre percorsi di cura differenti che mi hanno proposto, non posso dire di avere la sclerosi multipla, “perchè un singolo episodio non fa la diagnosi” come dice il detto che mi sono appena inventata. Teoricamente quello che è derivato dall’ultimo incontro potrebbe essere considerato positivo, perchè i miei sintomi potrebbero non diventare mai sclerosi multipla, ma per saperlo bisogna aspettare. E io intanto? Beh, io intanto ho intenzione di godermi la mia vita, reale o immaginaria che sia. Ho già fatto dei piani, ho dei progetti. Ma in questo esatto momento qui, mi piacerebbe tanto fermarmi un momento e riposarmi, un lungo pisolino, di quelli perfetti che non ti rincoglioniscono, magari abbracciata alla persona che ami che nel mentre ti accarezzi i capelli e vegli sui tuoi sogni… Scusate tendo a mettermi a fantasticare molto in questo periodo. Un pisolino metaforico, non so come spiegarlo, in modo da riprendermi da questo tour de force di esami, visite, parenti, discorsi sulla sm, sui farmaci, sugli effetti collaterali, sulla qualità di vita e bla, bla, bla. Io potrei avere la sclerosi multipla, ma non penso vorrò mai essere “la ragazza della sclerosi multipla”, come dire, ho troppo potenziale, per confinarmi al ruolo di malata. Mi piace troppo la vita per farmi questo. Per fortuna ho tante persone che lo capiscono e che in questo periodo si stanno impegnando a farmi stare bene. E ci riescono alla grande.


7 commenti
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14 dicembre 2011 a 21:51
Vale
Forza Gea cara ^_^, che bello (e che fortuna) avere persone care accanto! Un bacio gigante smacckkk! Vale.
15 dicembre 2011 a 10:04
Nana
ma sì, gea, lasciati alle spalle questo mese stanco appena trascorso. Io sono d’accordo con la tua teoria per cui non è il singolo a fare il mucchio e quindi a dare una diagnosi. Riposati, quindi, riposa la mente. Non è facile, è vero, specialmente se c’è da studiare, ma ecco: concentrati sugli esami. Per un po’ non parliamo di sm, come dici tu hai fin troppo potenziale, troppa vitalità, per lasciarti confinare nel ruolo di malata. Goditi la vita, fai progetti, fatti stringere dalle braccia di chi ami e scuotiti di dosso questo torpore, quest’incertezza.
15 dicembre 2011 a 10:11
geakaren2
che bella replica Nana! Grazie! ^^
15 dicembre 2011 a 19:03
Roberta
Gea carissima! Buono studio e buone feste, goditele senza pensieri brutti e stai serena.
Sei più andata a correre poi?
Quali propositi per il 2012?
Un forte abbraccio!
Roberta
16 dicembre 2011 a 10:56
Francesca
“ho troppo potenziale, per confinarmi al ruolo di malata” Questa frase è geniale! Ho avuto un tumore da ragazzina e mi è rimasta una disabilità permanente, questa frase rappresenta perfettamente il mio approccio alla vita. GRAZIE!
18 dicembre 2011 a 14:16
eco
guarda avanti, me lo ripeto e penso possa servire anche a te. sto leggendo solo adesso del tuo ultimo mese perché neppure io ho potuto e allora… ripeto: guardiamo avanti e forza! G
26 dicembre 2011 a 21:15
sara m3scalina
hai seriamente troppo da fare e da offrire per fare la malata. non ti si addice proprio come ruolo, tra l’altro.